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한 : “Han” – il concetto di dolore e oppressione nella cultura coreana

Il concetto di Han, è fortemente correlato con altre due emozioni di cui abbiamo parlato, ovvero Heung (che trovate qua: “흥” : Heung – il concetto di euforia nella cultura coreana) e Jeong (che trovate qua: Il concetto di Jeong: il valore della relazione nella cultura coreana).

Quando si parla della Corea del Sud, è quasi impossibile non riferirsi alle difficoltà che il Paese ha dovuto affrontare nel corso della storia: dal periodo dei Tre regni, al colonialismo giapponese, al conflitto con l’attuale Corea del Nord, fino a giungere all’indipendenza… Insomma la Corea ha attraversato varie difficoltà per ottenere lo status di cui vanta quest’oggi.

Certamente, tutti questi avvenimenti innescano all’interno della popolazione un concetto culturale, che tiene tutta la nazione unita: il Han.

Indaghiamo più a fondo di cosa si tratta il concetto di Han.

ETIMOLOGIA

L’etimologia del concetto di Han è tutt’ora incerta ma molti in molti suggeriscono che derivi dal carattere cinese “恨” (Han), che significa “odio” o “rancore”. Tuttavia, la sua definizione non indica solo odio rancore, bensì ad un sentimento molto più profondo e complesso, causato da secoli di colonialismo che ha provocato nell’animo sudcoreano una profonda sofferenza.

UNA O PIÙ DEFINZIONI: LA COMPLESSITÀ DEL HAN

Una chiara definizione dello Han è il seguente: “Un comune sentimento di risentimento, dolore, tristezza e rabbia irrisolti che scorre nel sangue di tutti i coreani. […] spesso caratterizzano Han come “l’ethos coreano”.1 (Kim, 2017).

Nonostante ciò, molte altre figure hanno esposto le proprie definizioni per questo sentimento così cupo: Kim Yol-Kyo definisce il Han come “il trauma collettivo e il ricordo delle sofferenze imposte al [popolo coreano] in nome di un’oppressione nel decorso dei cinquemila anni di storia della nazione”2 (Shim, 2004).

Da una prospettiva più contemporanea, è stata proposta da Jon Huer come un sentimento transgenerazionale, ovvero che passa da un antenato alla futura generazionale, in maniera del tutto inconscia. Egli stesso lo definisce come il Han è “[…] un concetto antropologico che agisce su molti livelli della Corea – dal più alto livello storico-nazionale ai sentimenti più profondi e psichici della persona. In breve, è la sensazione di essere stati vittime di un “torto” da parte di un agente superiore.”3 (Huer, 2009).

Dunque, possiamo notare il concetto di Han è variegato ed è tutt’oggi presente in cittadino sudcoreano.

HAN LETTERATURA SUDCOREANA, PROVERBI e STORIE

Quali campi possono spiegare al meglio i sentimenti se non la letteratura e l’arte?

Ebbene, il Han ha avuto un grande eco nella vita degli artisti del secolo scorso.

Citiamo Yun Dong Ju (1917-1945) che con la sua opera “Vento blu – Cielo, vento, stelle e poesie”, spiega nel prologo il suo Han.

Spero di guardare il cielo fino al giorno della mia morte
senza provare la minima vergogna,
anche per il vento che agita le foglie
ho provato tormento.
Con il cuore che celebra le stelle
so che debbo amare tutto ciò che va incontro alla morte
e devo seguire ogni strada
che mi è stata assegnata.
Anche questa notte il vento graffia le stelle.
20 novembre 1941

(Yun, 1941)

Il concetto di Han, nel corso degli anni è entrato a far parte anche nel linguaggio quotidiano della popolazione sudcoreana, tantoché si sono diffusi vari proverbi a riguardo.

Due dei proverbi più noti nella cultura coreana sono i seguenti

  • 여자가 한을 품으면 오뉴월에도 서리가 내린다
    “Il freddo può arrivare anche nei mesi di maggio e giugno, se una donna nutre rancore” (Han)4 (한(恨), n.d.)
    Questo primo proverbio indica come la “la vendetta di una donna non conosce limiti”.
  • 똥구멍이 찢어지게 가난하다.
    Tale proverbio indica uno stato di povertà della persona: la sua traduzione è la seguente: “Povero come un topo di chiesa”5 (2023).

Ovviamente, il Han è stato rappresentato in molte fiabe per bambini e una dei racconti più celebri riguarda la storia di un fantasma morto a causa di un forte sentimento di risentimento e odio che ritorna in vita per vendicarsi. Uno di questi racconti è nel racconto di “Janghwa e Hongryeonjeon“, che tratta di una dinamica familiare basata sul rancore e risentimento.

HAN E LE LEGGENDE

La cultura coreana è ricca di leggende inerenti a varie tematiche e certamente il Han è presente anche in questo campo.

Precisiamo come il Han viene indicato come il risentimento da parte di esseri umani tramutati in demoni: citiamo l’opera “Byeolsindang” descrive come alcuni spiriti vagabondi, una volta martiri di guerra, non trovano pace poiché non è stata concessa a loro una degna sepoltura.

Anche il mal d’amore è una forma di Han e una leggenda enuncia come una ragazza che ha sopportato per tutto l’arco della sua vita una tormenta d’amore, ha causato un disastro al suo villaggio.

Dunque, possiamo evincere come il sentimento del Han sia ben radicato nella cultura e nel sentimento collettivo della popolazione sudcoreana, e che tutt’oggi è una dimensione di notevole attenzione per capire la cultura della penisola sudcoreana.

Quest’emozione viene indicato anche come una dolce sofferenza, in quanto indica non solo la dimensione negativa dei sentimenti, ma anche un senso di speranza, che possa esserci un esito positivo in seguito di una grave perdita.


Riferimenti

1 Kim, S. S. H. C. (2017). Korean “Han” and the Postcolonial Afterlives of “The Beauty of Sorrow.” Korean Studies41, 253–279. https://www.jstor.org/stable/44508447 ;

2 Shim, J. (2004). The Shaman and the Epic Theatre: The Nature of Han in the Korean Theatre. New Theatre Quarterly, 20(3), 216-224. doi:10.1017/S0266464X04000119 ;

3 Psychology of Korean Han. (2009, March 22). Koreatimes. https://www.koreatimes.co.kr/www/nation/2020/06/272_41770.html ;

4-5 한(恨). (n.d.-a). Encykorea.aks.ac.kr. https://encykorea.aks.ac.kr/Article/E0060943

‌SITOGRAFIA

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Huer, J. (2009, March 22). Psychology of Korean Han. Koreatimes. https://www.koreatimes.co.kr/www/nation/2020/06/272_41770.html

Kim, S. S. H. C. (2017). Korean “Han” and the Postcolonial Afterlives of “The Beauty of Sorrow.” Korean Studies, 41, 253. https://www.jstor.org/stable/44508447?searchText=concept+of+Han+in+Korea&searchUri=%2Faction%2FdoBasicSearch%3FQuery%3Dconcept%2Bof%2BHan%2Bin%2BKorea&ab_segments=0%2Fbasic_search_gsv2%2Fcontrol&refreqid=fastly-default%3A085d7b17010c15234cf69bfb637375bc

luigiasorrentino. (2021, August 2). Yun Dong Ju, “Vento blu.” Poesia. https://www.luigiasorrentino.it/2021/08/03/yun-dong-ju-vento-blu/

Shim, J.-S. (2004). The Shaman and the Epic Theatre: the Nature of Han in the Korean Theatre. 216–224. https://doi.org/0.1017/S0266464X04000119

(2023). Naver.com. https://en.dict.naver.com/#/search?query=%EB%98%A5%EA%B5%AC%EB%A9%8D%EC%9D%B4%20%EC%B0%A2%EC%96%B4%EC%A7%80%EA%B2%8C%20%EA%B0%80%EB%82%9C%ED%95%98%EB%8B%A4


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