
Il 12 ottobre 2026 il KINTEX di Goyang ha visto tornare in scena l’uomo che ha costruito il K-pop moderno. Lee Soo-man, fondatore di SM Entertainment, ha presentato due nuovi gruppi, A2O Soul e A2O Lite, e con loro un nome che fa discutere l’intera industria: il Zalpha Pop. Per la prima volta in tre anni, Lee produce musica in Corea. La domanda è semplice. Il Zalpha Pop è un vero genere nuovo o un K-pop con un’etichetta diversa? In questo articolo ricostruiamo chi è Lee Soo-man, che cosa intende con Zalpha Pop e perché questa mossa conta per il futuro del K-pop.
Chi è Lee Soo-man, il padre del K-pop moderno
Lee Soo-man debutta nel 1971 come cantante e presentatore. Più tardi studia ingegneria informatica negli Stati Uniti, alla California State University di Northridge, e osserva da vicino il boom di MTV. Capisce una cosa che in Corea nessuno aveva ancora messo a sistema: la musica da sola non basta. Servono immagine, canto, danza e comunicazione, pensati insieme fin dall’inizio.
Nel 1989 torna a Seul e fonda lo SM Studio nel quartiere di Apgujeong, a Gangnam. Nel 1995 nasce SM Entertainment, che lancia la prima generazione di idol con gli H.O.T. Da quel modello escono BoA, TVXQ, Super Junior, Girls’ Generation, EXO, NCT e aespa. Lee chiama questo metodo Culture Technology, un sistema che comprende casting, formazione, produzione e marketing. Chi vuole capire come funziona la macchina può leggere il nostro approfondimento sul sistema dei trainee del K-pop, che di quel metodo è la diretta eredità.
Il peso di Lee nell’industria è riconosciuto anche fuori dalla Corea. Nel 2020 Billboard lo ha inserito tra i leader più influenti della musica mondiale. Quando un nome con questo curriculum propone qualcosa di nuovo, il mercato ascolta, anche chi è scettico.
La battaglia del 2023 e l’uscita da SM
Nel 2023 il rapporto tra Lee e SM Entertainment si spezza. Lo scontro con la dirigenza, guidata da Lee Sung-soo e Tak Young-jun, ruota attorno ai compensi di produzione, che avevano irritato gli azionisti. Lee cede il 14,8% delle sue quote a HYBE per 422,8 miliardi di won. Segue una contesa tra HYBE e Kakao per il controllo di SM, che si chiude con il ritiro di HYBE.
L’accordo ha una clausola pesante. Per tre anni Lee non può produrre musica in Corea. Il divieto scade alla fine di febbraio 2026, e da quel momento il fondatore di SM è libero di tornare nel mercato che ha creato.
A2O Entertainment, la seconda vita di Lee
Durante quegli anni Lee non resta fermo. Fonda A2O Entertainment, con sede a Singapore e uffici in Corea, Giappone e Stati Uniti. Il nome sta per “Alpha to Omega” e, nelle parole di Lee, indica un processo creativo continuo, senza un inizio e una fine fissi.
Nel 2024 arriva A2O May, un girl group formato in gran parte da membri cinesi e pensato per mercati esterni alla Corea, tra cui Cina e Stati Uniti. La stampa coreana ha letto questa scelta come la continuazione di una vecchia ambizione di Lee verso il mercato cinese. Nel frattempo cresce anche lo staff creativo. Il produttore Yoo Young-jin, autore di brani per aespa e NCT, e Sunny, ex Girls’ Generation, entrano nella squadra di A2O.
Cos’è il Zalpha Pop
Il termine unisce Generazione Z e Generazione Alpha. Con Zalpha Pop Lee indica la musica vissuta e guidata dai più giovani, in un futuro in cui intelligenza artificiale e celebrità convivono. Non è una definizione sonora. Non descrive un ritmo, una scala o una struttura, ma un pubblico e un modo di fare musica con quel pubblico.
La mossa ha una logica precisa. Lee ha spesso parlato di una teoria dell’hallyu in tre stadi. Il primo esporta il K-pop, il secondo collabora con i mercati locali, il terzo crea artisti su misura per quei mercati. Il Zalpha Pop sarebbe il quarto stadio, quello che Lee chiama Beyond K-pop. Lo dice in modo esplicito: usa il termine Zalpha Pop al posto di K-pop proprio per superare l’etichetta nazionale.
C’è anche un effetto di appartenenza. Una definizione generazionale, che non dipende dalla nazionalità, invita un ragazzo di Bangkok, Los Angeles o Osaka a sentirsi dentro il Zalpha Pop quanto uno di Seul.
Come suona e come si vede il Zalpha Pop
Il 13 ottobre 2026 escono i primi due singoli, “Superstar” per A2O Soul e “Neon” per A2O Lite. Soompi descrive “Neon” come una traccia dominata da una linea di basso pesante, con il ritornello “Neon and beyond” che attraversa tutto il brano. A2O Lite conta nove membri tra i 13 e i 18 anni, provenienti da Corea, Cina, Giappone, Thailandia e Stati Uniti. A2O Soul ne conta quindici. Yoo Young-jin supervisiona musica e performance di entrambi i gruppi.
La vera novità sta nel contenitore. I due gruppi debuttano insieme e condividono un universo narrativo ambientato sul pianeta alieno Soulite. Per i videoclip A2O usa il 4D Gaussian Splatting, una tecnica che riprende l’esibizione con molte telecamere e ricostruisce la scena in uno spazio tridimensionale. Così i movimenti di camera si possono creare anche dopo le riprese. Lee la riassume come il passaggio da una camera che riprende a una camera che crea. Dice di inseguire questa idea da sedici anni, dai tempi del sistema multi-angolo costruito a SM per Girls’ Generation, SHINee e BoA.
A questo si aggiunge una piattaforma live interattiva, dove fan e artisti parlano faccia a faccia in tempo reale. Anche il reclutamento segue la stessa idea di apertura. Il 24 marzo 2026 A2O ha lanciato la A2O Zalpha Audition, aperta a chiunque, senza distinzioni di nazionalità o genere e senza selezione preventiva, con prove di canto, rap, danza e recitazione. Le audizioni si sono tenute ogni domenica nella sede di Gangnam.
Le critiche e i dubbi sullo Zalpha Pop
Non tutti sono convinti. Quando Lee ha lanciato il concetto, il critico Kim Do-heon ha notato che non esisteva ancora musica originale capace di definire il Zalpha Pop. Una parte della stampa coreana si è chiesta se il nome non fosse un modo per aggirare la clausola firmata con HYBE, presentando come genere nuovo ciò che di fatto era K-pop.
Poi c’è il tema del mercato. Sports Kyunghyang si domanda se la sensibilità di un produttore ormai oltre i settant’anni possa ancora conquistare un pubblico adolescente nella quinta generazione di idol, un mercato saturo. Ci si chiede anche se lo stile accentrato di Lee, dove un solo produttore decide tutto, funzioni in un’industria ormai organizzata in etichette multiple. Altri osservatori sostengono il contrario. Se la strategia multinazionale e multi-unità di Lee tornasse al centro del K-pop, potrebbe provocare un nuovo scossone. Il capitale a disposizione, frutto della vendita delle quote a HYBE, consente ad A2O di assumere e costruire infrastrutture globali senza investitori esterni.
Cosa significa il Zalpha Pop per l’industria K-pop
Il significato più concreto dello Zalpha Pop riguarda tre piani. Il primo è il casting. Il K-pop si è sempre presentato come prodotto coreano esportato nel mondo. Con A2O la nazionalità dei membri diventa una variabile, e il gruppo nasce già globale. Il secondo è la tecnologia, usata come elemento distintivo e non come semplice accessorio. Il terzo è il racconto. Un universo narrativo condiviso lega i due debutti e chiede al fan di restare dentro la storia, non solo di ascoltare una canzone.
Il verdetto, però, non spetta a Lee. Spetta al pubblico. I numeri dei prossimi mesi diranno se il Zalpha Pop resta uno slogan brillante o se diventa una categoria che le altre agenzie dovranno inseguire. Intanto un fatto è già chiaro. L’uomo che ha scritto le regole del K-pop ha deciso di riscriverle, e questa volta parla direttamente ai ragazzi che oggi hanno tra i 13 e i 18 anni.
