Chaebol (재벌, in romanizzazione ufficiale jaebeol) è il termine coreano per i grandi conglomerati a controllo familiare della Corea del Sud, come Samsung, SK, Hyundai e LG. Letteralmente significa “clan della ricchezza”. Un chaebol è un gruppo di decine, a volte centinaia, di società in settori diversi, che una famiglia controlla spesso con una quota di capitale molto più piccola del potere che esercita.

In breve

  • Termine: 재벌 (jaebeol), “clan della ricchezza”, dal giapponese zaibatsu
  • Che cosa sono: gruppi diversificati controllati da una famiglia
  • I maggiori nel 2026 (per asset): Samsung, SK, Hyundai Motor, LG, Hanwha
  • Nascita: dagli anni ’50 ai ’70, con il sostegno dello Stato
  • Nodo critico: concentrazione del potere economico e politico

Chaebol: significato e traduzione

La parola unisce due caratteri di origine cinese: 財 (jae, “ricchezza”) e 閥 (beol, “clan”). È la stessa parola giapponese zaibatsu, i conglomerati familiari giapponesi anteriori alla Seconda guerra mondiale, che le autorità di occupazione americane smantellarono dopo il 1945. In Corea non ci fu nulla di simile: lo Stato scelse le famiglie su cui puntare.

In italiano si dice “i chaebol”, senza plurale. Nei testi trovi anche chaebol, jaebeol e, in inglese, chaebols: sono la stessa cosa.

Come funziona un chaebol

CaratteristicaChe cosa significa
Controllo familiareUna famiglia guida il gruppo, spesso per più generazioni. L’autorità antitrust indica una persona fisica come dongilin (“stesso soggetto”), cioè chi lo controlla di fatto
Partecipazioni incrociateLe società si possiedono a catena: la famiglia controlla una società chiave con quote ridotte e, attraverso quella, tutto il gruppo
DiversificazioneElettronica, chimica, assicurazioni, edilizia, cantieri navali: settori molto diversi sotto lo stesso gruppo
Rapporto con lo StatoCrediti agevolati e protezione in cambio di obiettivi di esportazione
Cultura verticaleGerarchia rigida, che influenza anche la cultura del lavoro in Corea

La storia in cinque tappe

1. Le radici (anni ’30-’50). Samsung nasce nel 1938 a Daegu come società commerciale. Hyundai e LG nascono tra gli anni ’40 e ’50. Alcuni gruppi consolidano la loro base grazie alla vendita a condizioni favorevoli dei beni lasciati dai giapponesi e alla gestione degli aiuti e delle importazioni sotto il presidente Syngman Rhee.

2. Lo Stato sceglie i campioni (1961-1979). Dopo il colpo di stato del 1961, il generale Park Chung-hee lancia piani quinquennali di sviluppo e punta sull’export. Le banche, controllate dallo Stato, concedono credito agevolato ai gruppi che raggiungono gli obiettivi. Negli anni ’70 la spinta all’industria pesante e chimica (acciaio, cantieri, auto) fa crescere Hyundai, Samsung, LG e altri. Per il contesto, leggi il miracolo del fiume Han.

3. Espansione e regole (anni ’80). I gruppi diventano multinazionali ma restano legati allo Stato. Dopo la democratizzazione, l’autorità antitrust inizia a designare i grandi gruppi per sottoporli a regole più severe.

4. La crisi del 1997. Debiti eccessivi e investimenti avventati portano al fallimento di Hanbo e Kia. Nel dicembre 1997 la Corea chiede l’aiuto del Fondo Monetario Internazionale. Nel 1999 crolla Daewoo, uno dei maggiori gruppi del Paese. Samsung, che aveva investito nelle auto, cede l’attività a Renault: ne parla la storia di Renault Samsung.

5. Dopo la crisi (anni 2000-oggi). I gruppi si ristrutturano e diventano marchi globali. Il controllo familiare però resta. Tra il 2016 e il 2017 lo scandalo che porta alla destituzione della presidente Park Geun-hye rivela i legami tra politica e grandi gruppi e coinvolge l’erede di Samsung, Lee Jae-yong, condannato nel 2017 e graziato nel 2022.

I maggiori chaebol oggi (classifica 2026)

Ogni anno l’autorità antitrust coreana (KFTC) pubblica la classifica dei gruppi in base agli asset, non ai ricavi né al valore di Borsa. Questa è quella di aprile 2026:

PostoGruppoAsset (miliardi di won)Aziende principali
1Samsung695.785Samsung Electronics, Samsung C&T, Samsung Life
2SK421.979SK hynix, SK Innovation, SK Telecom
3Hyundai Motor320.845Hyundai Motor, Kia, Hyundai Mobis
4LG186.279LG Electronics, LG Energy Solution, LG Chem
5Hanwha149.605Hanwha Aerospace, Hanwha Life, Hanwha Solutions

Samsung guida la classifica dal 2001. Nel 2026 Hanwha entra per la prima volta tra i primi cinque, spinta da difesa e cantieristica, mentre Lotte scende al sesto posto. I gruppi designati dall’autorità sono in tutto 102, con asset superiori a 5.000 miliardi di won. Non tutti i grandi gruppi sono in mano a una famiglia: POSCO, per esempio, ha un azionariato diffuso.

Perché i chaebol pesano così tanto

Nel 2022 i primi cinque gruppi controllavano il 50,5% degli asset dei gruppi designati e i primi dieci il 65,7%. A fine 2025, secondo la stampa coreana, i cinque maggiori gruppi hanno superato per la prima volta la metà della capitalizzazione della Borsa coreana, grazie soprattutto ai semiconduttori. Samsung Electronics e SK hynix pesano in modo decisivo sulle esportazioni, quindi l’economia coreana dipende molto da pochi gruppi.

Critiche e riforme

  • Controllo senza proprietà. Le famiglie guidano gruppi giganteschi con quote di capitale ridotte, e la successione resta ereditaria.
  • Politica e grazie. Più volte presidenti di gruppo condannati per reati economici hanno ricevuto la grazia, come Lee Kun-hee di Samsung nel 1997 e nel 2009.
  • Abuso di potere (gapjil). Il caso più noto è la “nut rage” del 2014: la figlia del presidente di Hanjin, vicepresidente di Korean Air, fece tornare un aereo al gate per una questione di servizio.
  • Regole. Dai 5.000 miliardi di won di asset scattano obblighi di trasparenza. Sopra una soglia più alta (circa 12.000 miliardi nel 2026) valgono divieti come quello sulle partecipazioni incrociate. I critici sostengono che il sistema sia unico nel mondo e superato, e il dibattito è in evoluzione: controlla sempre gli sviluppi recenti.

I chaebol nella vita e nella cultura

Per molti giovani coreani entrare in un grande gruppo è un obiettivo di carriera, e questo alimenta la pressione su scuola ed esami: leggi il Suneung e gli hagwon. La vita dentro queste aziende è descritta anche in lavorare in Corea del Sud.

Gli eredi dei chaebol sono un personaggio ricorrente dei K-drama: Reborn Rich (2022) racconta la scalata a un gruppo di fantasia, mentre in Crash Landing on You (2019) la protagonista è l’ereditiera di una famiglia di imprenditori. Per altre serie che trattano temi sociali, leggi K-drama che affrontano tematiche sociali.

Chaebol, zaibatsu e keiretsu

I chaebol sono gruppi familiari sostenuti dallo Stato. Gli zaibatsu giapponesi anteriori alla guerra avevano un modello simile e furono sciolti dopo il 1945. I keiretsu giapponesi del dopoguerra sono reti di aziende legate da partecipazioni e banche, senza una singola famiglia al vertice. Anche in altri Paesi esistono gruppi familiari diversificati, come Tata in India, ma il caso coreano è particolare per il ruolo dello Stato nel farli crescere.

Domande frequenti

Che cosa significa chaebol? “Clan della ricchezza”: i grandi conglomerati familiari della Corea del Sud.

Quali sono i chaebol più grandi? Nel 2026, per asset: Samsung, SK, Hyundai Motor, LG e Hanwha.

Qual è la differenza tra chaebol e conglomerato? Un chaebol è controllato da una famiglia, spesso con quote ridotte, e storicamente ha avuto un rapporto stretto con lo Stato.

I chaebol sono ancora così potenti? Sì: i cinque maggiori gruppi concentrano oltre metà della Borsa coreana, secondo la stampa coreana di fine 2025.

Fonti e approfondimenti

  • Korea Fair Trade Commission (ftc.go.kr), classifica dei gruppi 2026
  • Korea JoongAng Daily, articoli sulla designazione dei grandi gruppi
  • Eun Mee Kim, Big Business, Strong State (SUNY Press, 1997)
  • Alice Amsden, Asia’s Next Giant (Oxford University Press, 1989)

Scritto da:

Safae Lagdani

Fondatrice di Blooming Korea, piattaforma editoriale italiana dedicata alla Corea. Reporter onoraria riconosciuta dal KOCIS (Korean Cultural Information Service), con una laurea in Interpretariato e Comunicazione e un Master in Economia. Scrive di cultura, società, storia e attualità coreana.