La Corea del Sud apre le porte per assistere i giovani hikikomori del paese, dando a loro un assegno mensile del valore di 650.000 won (circa 439.63€) per reinserirli nella società.

Etimologia e storia

Il termine “Hikikomori” è di origine giapponese e significa “stare in disparte”. L’espressione fu coniata per la prima volta dallo psichiatra e scrittore giapponese Tamaki Saito nel 1998 nel suo romanzo “Ritiro sociale-Adolescenza senza fine“.

La società giapponese definisce gli hikikomori coloro che si rifiutano di abbandonare le proprie abitazioni data da fallimenti i quali: scolastici, familiari e/o lavorativi. I soggetti coinvolti rientrano nella fascia d’età tra i 16-30 anni e l’auto-reclusione sociale dura da un minimo di sei mesi ai dieci anni.

Il fenomeno sociale degli hikikomori si è diffuso sul suolo nipponico negli anni ’80 e ad oggi si parla di una vera e propria patologia sociale che coinvolge un numero incerto di persone, data la mancata segnalazione di giovani hikikomori.

Caratteristiche

Alcune caratteristiche tipiche degli hikikomori sono:

  • Vita sedimentaria e/o limitata all’ambiente domestico
  • Disinteresse a socializzare
  • Evitamento di qualsiasi relazione sociale

Si aggiungono anche i fattori psicologici e psichiatrici i quali: disturbi d’ansia e dell’umore, depressione e disturbo ossessivo-compulsivo.

Spesso gli hikikomori trovano come unica fonte di socializzazione i mass media, i quali TV, libri, social network e video-games.

Hikikomori in Corea del Sud

Il governo sudcoreano è preoccupato per i crescenti numeri che coinvolgono l’autoreclusione: ad oggi il Paese conta 129.000 persone, di età tra i 19 e i 39, che rinunciano volontariamente alla vita sociale a causa delle richieste della società, eventi di bullismo, insuccesso personale e sociale, abuso domestico e difficoltà al ritorno alla vita quotidiana dopo la leva militare obbligatoria (Craig, Dazed, 2023).

Nondimeno, la pandemia causata dal COVID-19 ha avuto un drastico effetto sulla popolazione: con l’autoesclusione, il governo e l’Istituto della Sanità e degli Affari Sociali Coreano ha stimato una perdita di 500 miliardi di won a causa del declino della forza lavoro.

Per contrastare l’aumento del fenomeno sociale, il governo ha disposto, oltre all’assegno mensile, il “Progetto di sostegno ai giovani reclusi”, con il fine di dare assistenza sanitaria, sociale e scolastica per incoraggiare i giovani al reinserimento nella società (Dazed).


SITOGRAFIA

Dazed “South Korea to Start Paying Young People to Leave the House.” Dazed, 14 Apr. 2023, www.dazeddigital.com/life-culture/article/59648/1/south-korea-hikikomori-bribing-reclusive-young-people-leave-house.


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Autore

wissallagdani@gmail.com

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