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Cultura

Hanja: i caratteri cinesi presenti nella lingua coreana

Hanja, i caratteri cinesi, possono essere inclusi nella vita quotidiana anche odiernamente dai coreani, nonostante si parli il coreano. Sia per le sue influenze culturali ormai radicate nella traduzione coreana, sia per la sua storia molto più intrecciata alla Cina di quanto si possa pensare.

Hangul: origini dell’alfabeto coreano

L’alfabeto coreano viene creato dal Re Sejong il Grande nel 1443 perché la lingua che si usava fino a quel tempo. Il cinese tradizionale, era troppo complessa e solo la nobiltà poteva studiarla e, quindi, comprenderla. In questo senso, si potrebbe dire che la lingua coreana, Hangul, é stata creata per il popolo. 

Ma possiede anche una valenza simbolica dalla filosofia di Confucio; infatti, i tre simboli che compongono le consonanti e vocali della lingua coreana [ —, •, | ] corrispondono rispettivamente a: cielo, terra e uomo. 

Il coreano, è, composto da jamo (‘ja’ significa lettera o carattere e ‘mo’ mamma) ovvero tratti unione di tratti e linee che formano le quattordici consonanti e le sei voli semplici.  

È anche importante notare come il coreano ha molte derivazioni dalla lingua tradizionale cinese, a partire dalla pronuncia di alcune parole che sono rimaste invariate. Mentre altre completamente modificate, plasmandosi ed aderendo perfettamente alla nuova lingua creatasi. 

Derivazioni Hanja nella lingua coreana

Sui dizionari coreani è possibile trovare hanja (il carattere cinese scritto tradizionalmente, non semplificato) con due diciture ben diverse: hundok (pronuncia coreana) e umdok (la pronuncia che richiama quella cinese, ma solo parzialmente). Perché sottolineo solo parzialmente? Lo spiego con un esempio pratico. 

Hanja di acqua in cinese è 水 pronunciato in cinese come ‘shui’. Quindi avremo la pronuncia coreana (hundok) come ‘mul’, mentre quella cinese (umdok) come ‘su’. Molto chiara la sua radice dalla pronuncia cinese, ma anche differente perché parziale e plasmata per adattarsi alla nuova lingua. 

Sistema numerale: i numeri sino-coreani 

In coreano esistono due tipi di categorie numerali: i numeri definiti puri o coreani e quelli sino-coreani. Si trova, quindi, una reminiscenza dei numeri cinesi (sino-coreani) adattati però alla lingua coreana. Quindi che possiedono qualità uniche, ma anche di origine dal cinese in quanti possono anche essere trascritti in hanja.

Caratteri Hanja radicati nella cultura coreana 

Non solo possiamo trovare hanja nei dizionari coreani, come sistema numerabile, ma anche come scritte sui monumenti più illustri come il Palazzo Reale Gyeongbokgung a Seoul. Come insegne nei templi buddhisti e in alcune testate coreane. Persino come titilli delle canzoni coreane nel K-pop come ‘Blooming Day’ degli EXO-CBX che nel titolo c’è una unione di hanja e jamo: 花요일.

I coreani sanno, quindi, parlare cinese? 

Dipende. Una base di cinese è obbligatoria per tutti gli studenti delle scuole elementari e medie coreane, comprendendo un studio di 900 caratteri cinesi. Per questo motivo, variando la pronuncia, ma non la scrittura, i coreani sanno scrivere in cinese. Ovviamente, ci sono persone che approfondiscono il proprio studio del cinese e saperlo pronunciare con la pronuncia cinese, o venire richiesto in certi ambiti come lingua obbligatoria. Un esempio è nel K-pop. Gli idoli coreani o non sono tenuti comunque a sapere parlare ben quattro lingue: coreano, inglese, cinese e giapponese. 


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