Curiosità, Storia

Kim Dae-jung – “Il Nelson Mandela della Corea del Sud”

Sono molte le figure politiche che hanno contribuito allo sviluppo della Corea del Sud, al raggiungimento di un ambiente favorevole per la propria popolazione ma vi è una persona in particolare che ha contribuito enormemente al miglioramento economico, politico e sociale del paese: Kim Dae-jung.

Il presidente Kim Dae-jung è stato un uomo che diede un grande contributo alla democratizzazione e all’unificazione pacifica della Corea del Sud. Il suo impegno per i diritti umani e la sua volontà di superare le divisioni politiche gli hanno meritato il titolo di “il Nelson Mandela sudcoreano”.
Per conoscere più a fonda il ruolo fondamentale che Kim ha rivestito, dobbiamo andare indietro nel XX secolo.

VITA

Nato il 6 gennaio 1924 nelle Isole Haui, Kim Dae-jung si è diplomato presso la Mokp’o Commercial High School nel 1943 con il massimo dei voti.
In ambito lavorativo, si è dedicato al lavoro dell’impiegato presso una compagnia giapponese e nel 1945 acquistò l’azienda rivestendo così il ruolo di uomo d’affari (The Editors of Encyclopedia Britannica).

KIM DAEJUNG E LA NOMINA ALL’ASSEMBLEA NAZIONAL

Dal 1948 al 1960, vigeva il governo di Syngman Rhee il quale iniziò ad attuare una politica dittatoriale. Fu proprio in questa occasione che Kim Dae-Jung decise di far parte della vita politica sudcoreana. Il presidente Kim si candidò due volte e solo nel 1961 riuscì a essere nominato deputato all’Assemblea nazionale. La sua carriera, però, durò poco poiché dopo tre giorni dall’elezione, l’Assemblea nazionale fu sciolta a causa di un colpo di Stato militare per mano del generale Park Chung Hee.

1973: IL RAPIMENTO

Siamo nel 1971, e in Corea del Sud si stavano tenendo le elezioni presidenziali. Kim rappresentava il Nuovo Partito Democratico e teneva testa al suo avversario, il presidente Park Chung-hee, leader del Partito Democratico Repubblicano.
Le votazioni hanno portato alla vittoria del presidente Park e, durante il rientro a casa del signor Kim, egli fu vittima un incidente automobilistico.
Pensando che l’avvenuto fosse un attentato nei suoi confronti, Kim si diresse verso il Giappone, dove diede inizio ad un movimento democratico coreano.
L’8 agosto del 1973, Kim si doveva incontrare con il leader del Partito Democratico dell’Unificazione presso l’Hotel Grand Palace in Tokyo ma, al suo arrivo, fu rapito da un gruppo di uomini che si suppone abbiano degli affiliati con la KCIA ( Korean Central Intelligence Agency). I rapitori avevano l’intento di eliminare Kim, gettandolo nel Mare Giapponese ma la missione fallì, poiché la guardia costiera giapponese fece un controllo della barca.
Kim fu liberato a Busan (“Kidnapping of Kim Dae-Jung”).

KIM DAE-JUNG E L’ESPERIENZA IN PRIGIONE

La vita di Kim Dae-Jung, come attivista e politico, fu piena di situazioni che l’hanno portato a essere imprigionato.

Nel 1952, durante la Guerra di Corea, fu accusato per aver dato inizio alla rivolta contro il regime militare di Synghman Rhee. Fu imprigionato e condannato a morte ma la sua sentenza fu cambiata due volte: una prima volta, fu commutata in ergastolo e, successivamente, ridotta a 20 anni di prigione.

Una seconda condanna fu registrata nel 1976 durante la dittatura di Park Chung-Hee. Dae-Jung fu arrestato e imprigionato per aver espresso una critica contro il governo Park ed essere partecipe alla siglatura della “La Dichiarazione per la salvezza democratica nazionale”.

Un ultimo mandato per la sua incarcerazione fu registrato nel 1980, per aver partecipato alle proteste democratiche contro il regime militare durante il massacro di Gwanju.

LA PRESIDENZA DI KIM DAE-JUNG E LA SUNSHINE POLICY

 Kim Dae-jung

Siamo nel 1997 e durante le elezioni presidenziali, Kim ricevette il 40.3% dei voti, diventando così presidente della Corea del Sud (“The Nobel Peace Prize 2000”).

Uno dei provvedimenti più eclatanti di Kim Dae-Jung fu sicuramente la “Sunshine Policy” redatta insieme a Rhee, per migliorare le relazioni politiche con la Corea del Nord.

Kim Dae-Jung credeva fortemente in un miglioramento delle relazioni con la Corea del Nord, tramite una promozione di scambi culturali, economici e umanitari per ridurre il più possibile le tensioni intercoreane.

Nel giugno del 2000, Kim Dae-Jung e l’allora leader nordcoreano Kim Jong-Il, fu firmata una dichiarazione con l’obiettivo di promuovere la riconciliazione intercoreana e al rafforzamento della pace nella penisola coreana. Tale strategia politica fece guadagnare al presidente Kim il Premio Nobel per la pace nel medesimo anno.

GLI ULTIMI ANNI DELLA SUA VITA

Negli ultimi anni della sua, il presidente ha continuato a partecipare attivamente alla vita politica e alla carriera diplomatica, fino al 2009, anno della sua morte.

Possiamo evincere come l’ex-presidente Kim Dae-Jung rappresenti al meglio lo spirito combattivo e di resistenza coreano. Ogni anno, il 3 dicembre vengono organizzate cerimonie e eventi per onorarlo, inoltre i suoi successi e contributi nei vari campi economici e politici, vengono riconosciuti su scala internazionale.

 Kim Dae-jung

La vita di Kim Dae-Jung è un simbolo di speranza, che ci ricorda che un individuo può creare un impatto significativo nonostante le avversità.
Nonostante abbia affrontato grandi pericoli e minacce, Kim Dae-Jung ha lottato senza sosta contro il regime oppressivo. Credeva che una persona sola avesse il potere di avviare un cambiamento esprimendo le proprie opinioni e motivando gli altri a fare lo stesso.


L’approccio di Kim Dae-Jung ha dimostrato che le tattiche non violente possono portare al cambiamento. Ha proposto il dialogo, la diplomazia e la comprensione, nonostante le sfide estreme.
La vita e le azioni di Kim Dae-Jung significano la lotta contro l’ingiustizia.


SITOGRAFIA:

Kidnapping of Kim Dae-jung. (2023, October 5). Wikipedia. https://en.wikipedia.org/wiki/Kidnapping_of_Kim_Dae-jung

Kim, R. (2007, October 24). Park Chung-hee Tacitly Approved Kidnapping of Kim Dae-jung in 1973. Koreatimes. https://www.koreatimes.co.kr/www/nation/2023/10/113_12479.html

Min, J. (2017). The Sunshine Policy of South Korea. Stanford.edu. http://large.stanford.edu/courses/2017/ph241/min2/

Sun-young, L. (2023, March 15). [Korean History] Kim Dae-jung kidnapping: How future Nobel laureate nearly fell victim to junta. The Korea Herald. https://www.koreaherald.com/view.php?ud=20230315000794

The Editors of Encyclopedia Britannica. (2019). Kim Dae-Jung | Biography, Achievements, & Nobel Prize. In Encyclopædia Britannica. https://www.britannica.com/biography/Kim-Dae-Jung

The Nobel Peace Prize 2000. (n.d.). NobelPrize.org. https://www.nobelprize.org/prizes/peace/2000/dae-jung/biographical/


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