
A Seoul i grattacieli di vetro convivono con un mondo antico che sembra appartenere a un’altra epoca. Basta salire sul monte Inwangsan, a pochi passi dal centro storico, per trovare candele, incenso e offerte lasciate davanti a rocce sacre. Qui la Corea più tecnologica del pianeta incontra ancora oggi i suoi sciamani, i mudang. E non si tratta di un residuo folkloristico riservato ai turisti. Negli ultimi anni lo sciamanesimo urbano vive una vera rinascita, trainata da una generazione di sciamani giovanissimi che parla il linguaggio dei social media.
Chi sono i nuovi mudang di cittÃ
I mudang tradizionali erano spesso donne anziane, legate a comunità rurali e a un sapere tramandato in silenzio. La nuova generazione ribalta questo schema. Sono sciamani sulla trentina, cresciuti con internet, che non nascondono la propria identità e non temono lo stigma sociale che per decenni ha accompagnato questa pratica.
Un caso emblematico è quello di Lee Kyoung-hyun, ventinovenne conosciuta online come Aegi Seonnyeo. Il suo altare, con statue del Buddha, candele e bastoncini di incenso, richiama quello degli sciamani di secoli fa. Ma Lee raggiunge i suoi clienti attraverso account social seguiti da centinaia di migliaia di persone. Su YouTube pubblica video sugli oggetti che porta con sé durante i rituali e sulle previsioni per il paese nell’anno in corso.
Non è un caso isolato. Sempre più sciamani coreani hanno iniziato a documentare la propria pratica su YouTube e TikTok, trasformando un sapere un tempo riservato e discreto in contenuto pubblico e accessibile a chiunque abbia uno smartphone.
Perché i giovani coreani si rivolgono ai mudang
Dietro questo fenomeno c’è una domanda molto concreta. I clienti Millennial e della Gen Z che si rivolgono ai mudang portano spesso preoccupazioni molto lontane dalla spiritualità tradizionale. Parlano di affitti impossibili, mutui inaccessibili e del costo crescente di crescere un figlio.
A Seoul il prezzo di una casa ha superato quindici volte il salario mediano nel 2022, contro un rapporto di 8,8 volte solo cinque anni prima. A questo si aggiungono un’inflazione persistente e tassi di interesse elevati, che rendono il futuro economico incerto per un’intera generazione.
Secondo Han Seung-hoon, professore dell’Academy of Korean Studies, gli sciamani più giovani riescono a entrare in sintonia con clienti coetanei che affrontano difficoltà economiche a cui la società non offre risposte chiare. Il mudang diventa così una figura che ascolta ansie molto contemporanee, pur muovendosi dentro un linguaggio rituale antico di duemila anni.
Un fenomeno con numeri reali
Lo sciamanesimo urbano non è un fenomeno di nicchia. Un’agenzia legata al ministero della cultura ha stimato nel 2022 che in Corea del Sud ci fossero tra i 300.000 e i 400.000 tra sciamani e cartomanti attivi. La Korea Worshipers Association calcola che ogni anno vengano celebrati oltre 60.000 rituali sciamanici in tutto il paese.
I costi variano molto in base al rituale richiesto e alla fama dello sciamano. Alcune fonti riportano cifre che arrivano fino a diverse migliaia di euro per i gut più complessi, quelli pensati per guarire da una malattia o accompagnare lo spirito di un defunto. I mudang più seguiti online possono arrivare a percepire cifre molto elevate per singola cerimonia, segno che la componente economica del fenomeno è tutt’altro che marginale.
Inwangsan e Guksadang: i luoghi simbolo dello sciamanesimo a Seoul
Chi vuole toccare con mano questa tradizione non deve andare lontano dal centro città . Il monte Inwangsan, uno dei quattro monti guardiani di Seoul, ospita il Guksadang, il santuario sciamanico più importante della capitale.
La sua storia racconta bene la resistenza di questa pratica. Costruito originariamente sul monte Namsan nel 1395 su richiesta di re Taejo, il santuario fu distrutto dai giapponesi nel 1925 durante l’occupazione coloniale. I coreani lo ricostruirono su Inwangsan, dove si trova ancora oggi, tra porte turchesi e affreschi dedicati alle divinità sciamaniche.
Salendo il sentiero che costeggia le antiche mura della città si incontrano rocce considerate sacre, come la celebre Seonbawi, e piccoli altari dove i visitatori lasciano ancora offerte di dolci e incenso. Non è raro imbattersi in un gut in corso, il rituale attraverso cui il mudang invoca gli spiriti per chiedere fortuna, guarigione o protezione per una famiglia.
Sciamanesimo, politica e cultura pop
Il legame tra sciamanesimo e potere in Corea non è solo storico. Nel 2017 lo scandalo che portò all’impeachment dell’allora presidente Park Geun-hye coinvolse Choi Soon-sil, una figura descritta dai media come una sorta di guida spirituale con un’influenza enorme sulle decisioni della presidente. L’episodio riportò lo sciamanesimo al centro del dibattito pubblico, mostrando quanto questa tradizione resti intrecciata con la vita politica del paese.
Negli ultimi anni anche il cinema e le serie televisive hanno contribuito a rendere la figura del mudang più familiare al grande pubblico, dentro e fuori la Corea. Personaggi di sciamani compaiono sempre più spesso in K-drama e film, spesso raccontati con un fascino nuovo, lontano dallo stereotipo della figura ai margini della società .
Una tradizione che si adatta, non che scompare
Lo sciamanesimo urbano di Seoul racconta qualcosa di più ampio sulla Corea contemporanea. In uno dei paesi più tecnologicamente avanzati al mondo, dove oltre metà della popolazione non si identifica con nessuna religione ufficiale, il bisogno di trovare risposte al di fuori della razionalità non è scomparso. Ha semplicemente trovato nuovi strumenti per esprimersi.
I mudang di città non sostituiscono la tradizione, la traducono. Usano gli stessi rituali di secoli fa per rispondere alle ansie molto attuali di una generazione che fatica a immaginare il proprio futuro. E lo fanno con un microfono in mano e una fotocamera puntata addosso, davanti a un pubblico che li segue online tanto quanto li cerca di persona.
Per approfondire le origini e i fondamenti di questa tradizione millenaria, puoi leggere il nostro articolo dedicato al ruolo dello sciamanesimo nella Corea contemporanea.
